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Campionato Italiano Sleddog Dryland: bronzo per Luca Stefanelli

Luca Stefanelli, il campione taurisanese di sleddog su neve e terra, continua a regalare emozioni.

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Il musher salentino, dopo la prima e la seconda medaglia d’oro nel Campionato italiano, ed un’ottima sesta posizione nel Campionato mondiale, continua con diverse posizioni di podio sia su terra che su neve.

In questi giorni, e nello specifico il 5 e 6 Novembre 2022, Stefanelli ha preso parte al Campionato Italiano Sleddog Dryland, correndo nella categoria “scooter 2.1 NB” con i suoi due fedeli amici: due cani siberian Husky pura razza.

Queste competizioni sono gare sprint, il cui fattore determinante è la velocità, che la fa da padrona in entrambe le manche, e la somma di più tempi scandisce il risultato finale e complessivo.

la medaglia di Stefanelli

Il campione taurisanese ha concluso il primo giorno da primo di categoria, staccando il secondo di soli 5 secondi e il terzo di circa 15 secondi.

“Purtroppo questa gara era un percorso di 5,2 km e i miei allenamenti ad oggi sono stati di solo 3,5 km. – ha commentato StefanelliSono partito svantaggiato, in quanto la mia preparazione atletica non era ottimale. Il secondo giorno infatti, complice sicuramente il caldo e un terreno molto fangoso, non siamo riusciti a confermare l’ottimo risultato del giorno prima e siamo scivolati al 3 posto”.

Il Campionato italiano, che quest’anno si è svolto a Farra D’Alpago (BL), ha visto, quindi, ancora una volta Stefanelli sul podio con al collo la medaglia di bronzo, un ulteriore risultato meritatissimo per il campione taurisanese che non perde la determinazione per l’avvenire: “Io e i miei due cani Kreevanka e Voulk abbiamo, sinceramente, un po di amaro in bocca. Purtroppo, quest’anno non abbiamo assaporato la medaglia d’oro ma siamo comunque contenti di aver portato a casa l’ennesimo podio! – ha concluso Stefanelli – Siamo molto orgogliosi di portare avanti il Salento anche in questo sport, non molto diffuso qui vista la conformazione della nostra terra. Bisogna considerare, infatti, che la maggior parte dei miei sfidanti vivono o allenano ad almeno 1000mt s.l.m, ma non è il posto che porta i risultati, bensì la determinazione”.

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