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#versoil25settembre: L’intervista ad Annalisa Urso (M5S)

Annalisa Urso è nata a Gallipoli il 18 Aprile 1983, ed è residente a Taurisano. Dal 2011 si occupa di telecomunicazioni, e nello specifico nel settore di assistenza clienti e problem solving.

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Si è sempre occupata di lotte ambientali, infatti da alcuni anni è Ispettore Volontario Ambientale, oltre ad essere molto attiva nell’ambito sociale, in quello delle pari opportunità, della parità di genere e molto altro.

Dal 2013 è attivista del M5S, di cui ne ha sempre condiviso i valori tanto da risultare candidata al quarto posto nel collegio plurinominale di Lecce per le Elezioni Politiche del 25 Settembre 2022.

 

  1. Le elezioni politiche sono un passaggio cruciale per la vita di un Paese. Quali sono le motivazioni e gli stimoli che la spingono a candidarsi con il M5S?

Ho sposato i principi e i valori del Movimento 5 Stelle sin dal 2013. prima di allora mi interessavo poco di politica, convinta che noi cittadini potessimo fare ben poco per cambiare il sistema. Poi ho iniziato a vedere i video di alcuni parlamentari del Movimento, che hanno catturato sempre più la mia attenzione e da allora ho capito che quella era davvero l’unica forza in grado di cambiare il sistema. Ho capito che se non ti interessi di politica, sarà la politica ad interessarsi di te e così ho iniziato a metterci la faccia per far capire alle persone, soprattutto al partito del “non voto”, che si possono cambiare le cose solo partecipando attivamente.

 

  1. Lei risulta eletta in seguito all’elevato numero di preferenze ricevute alle “Parlamentarie” indette da Giuseppe Conte, come avverte questo senso di responsabilità?

È un grande onore per me aver ricevuto un numero di preferenze tali da poter essere nel collegio plurinominale in quarta posizione. Quello che importa, inoltre, è il risultato del movimento: sto dando e darò il massimo in questa campagna elettorale come ho sempre fatto, e con un maggiore senso di responsabilità nei confronti degli iscritti che hanno cliccato sul mio nome e hanno riposto fiducia in me. Risponderò con le più grandi risorse a mia disposizione: la caparbietà e la consapevolezza della forza delle nostre idee. Darò il massimo per far capire ai cittadini che l’unica possibilità di salvezza per questo paese è il Movimento 5 Stelle.

 

  1. I sondaggi di oggi parlano di circa 16 milioni di persone che si asterrebbero il 25 settembre pari al 35%, a cosa attribuisce questa disaffezione per la politica? Come fare per convincere gli astenuti?

Teniamo presente che la percentuale di astensione è influenzata anche dai fuorisede che non riusciranno a rientrare per il voto. A parte il fattore tecnico /logistico, si avverte una certa disaffezione politica: la gente è stanca e crede che andare a votare non cambi nulla o che sia inutile. È su questo che dobbiamo puntare: far capire che è un grave errore non votare. In questo modo si contribuisce a far restare in politica sempre i soliti nomi: per un vero cambiamento chi decide di astenersi dovrebbe dire la sua in cabina elettorale e scegliere il movimento 5 stelle (e non lo dico solo da candidata, ma ne sono fermamente convinta).

 

  1. In tutta Italia, da ultimo in Sicilia, e soprattutto dove sono prossime le elezioni amministrative, l’asse Pd-M5S si è rotto, perché non è avvenuto questo in Puglia?

In Puglia abbiamo un programma condiviso e finché si continuerà a lavorare bene sui programmi condivisi non ha senso dividere un lavoro che sta andando avanti in armonia e sta portando risultati positivi per i cittadini.

 

  1. Quali sono i punti del programma che le stanno più a cuore?

Questo è un tema di cui potrei parlare per tutta la giornata, perché il programma proposto è veramente vasto e tratta tutti i temi più sensibili e vicini ai cittadini. Mi preme dire che parliamo di un programma basato sulla fattibilità e non sui sogni e sulle promesse insostenibili prive di coperture economiche per realizzarle. Siccome me lo hai chiesto, proverò ad essere breve e concisa su alcuni punti a cui tengo particolarmente, ma ripeto sono importantissimi tutti i punti del programma M5S.

 Nel programma abbiamo inserito misure di rafforzamento del Reddito di Cittadinanza per rendere più efficiente il sistema delle politiche attive e un monitoraggio delle misure antifrode. Puntiamo, anche, sul salario minimo per dire stop alle paghe da fame e dare dignità ai lavoratori che oggi sono costretti ad integrare lo stipendio con il Reddito di Cittadinanza per non scendere al di sotto della soglia minima di povertà.

Abbiamo pensato ad una riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, dove le imprese che aderiranno avranno crediti di imposta, incentivi aziendali e tanto altro che garantirà a lavoratori e imprenditori una migliore qualità della vita.

Mi collego, inoltre, alla proposta di parità salariale tra uomini e donne: incentiviamo le aziende con sgravi per le assunzioni di donne anche in gravidanza.

Le imprese non sono trascurate nei nostri programmi. Abbiamo pensato ad uno statuto delle imprese con l’introduzione di uno strumento per dare certezza di regole agli imprenditori, potenziamento e stabilizzazione decennale di transizione 4.0, rafforzamento e stabilizzazione del fondo centrale di garanzia, potenziamento del fondo salvaguardia imprese, misure per contrastare la delocalizzazione, potenziamento del fondo ets per le imprese energivore, misure per assicurare il salvataggio delle imprese dagli stessi lavoratori.

Abbiamo inserito misure per l’agevolazione della casa (acquisti prima casa, proposte di agevolazioni di riacquisto della propria casa a persone sovra indebitate che sono state soggette a procedure esecutive)

Abbiamo dedicato buona parte del programma alla salvaguardia dell’ambiente, economia circolare, diritto alla salute (per un diritto universale alle cure per una sanità territoriale e nazionale, potenziamento e sostegno alle persone disabili, contrasto alle mafie, lotta alla corruzione, uguaglianza sostanziale tra esseri umani e parità di genere, programma per la scuola con temi dedicati alla formazione, ricerca e soprattutto benessere a scuola, leggi severe sul maltrattamento degli animali, innovazione tecnologica, difesa del made in Italy e nostre tradizioni per il settore agroalimentare e poi ancora turismo, informazione pubblica e tanto altro. Invito tutti a scaricare e leggere il nostro programma.

 

  1. In questi giorni tutti i partiti politici chiedono a Draghi di intervenire per attenuare gli effetti dannosi del caro energia. Perché, dunque, aprire una crisi di Governo in quella fase?

 Il Movimento 5 Stelle, già a marzo, aveva attenzionato a Draghi la gravità del problema e chiesto di intervenire con misure urgenti per gli Italiani, al fine di evitare di arrivare alla situazione attuale, ma non siamo stati ascoltati. Abbiamo proposto dei punti da valutare proprio per la salvaguardia dei nostri concittadini e per contrastare i rincari che stiamo subendo. La crisi di governo è stata generata dalle mancate risposte alle nostre richieste, risposte che chiedevamo non per noi, ma per gli Italiani.

 

  1. Vede il pericolo di una deriva sovranista e l’isolamento internazionale dell’Italia, in caso di vittoria del Centrodestra?

Assolutamente si. Credo che la vittoria del Centrodestra possa portare alla deriva assoluta e alla retrocessione del nostro Paese. Una destra denigratoria che umilia i poveri, incentiva il razzismo, toglie il diritto di aborto alle donne, promuove la famiglia tradizionale non accettando altre forme di famiglia, vorrebbe rendere autonome le regioni per tutto anche per la scuola. “Autonomia”, come la intende il programma della Lega, vuol dire più soldi alle regioni più ricche e meno soldi a quelle povere. Lascio spazio all’immaginazione: io immagino un ritorno al passato.

 

  1. Come risponde alle accuse di chi, essendo contrari al Tap, vi accusa di non volere opere strategiche per il Paese in materia energetica?

Noi siamo per il progressivo abbandono del fossile e per l’innovazione energetica: abbiamo un intero capitolo del programma dedicato alle rinnovabili. Il M5S era ed è contrario alle fonti di energia fossile, siamo e saremo sempre per il green. Lo abbiamo dimostrato con il superbonus 110 % a livello nazionale promuovendo impianti fotovoltaici, e con il reddito energetico in Puglia promosso dal candidato all’uninominale in Puglia ed ex Consigliere regionale Antonio Trevisi. Con il reddito energetico le persone meno abbienti hanno potuto presentare richiesta per ottenere un fotovoltaico gratuito sui tetti delle loro abitazioni, e ciò consentirà loro un notevole risparmio in bolletta.

 

  1. Se le elezioni non andranno bene, cosa ne sarà del Movimento? Teme una “rappresaglia” di Di Battista e Raggi?

Alessandro Di Battista e Virginia Raggi non sono da temere, anzi, hanno sempre lottato con onore per i valori e principi del M5S: la loro posizione non è una minaccia. Qualunque sia il risultato delle elezioni noi continueremo a lottare per la salvaguardia del nostro programma.

 

  1. Come risponde a chi vi accusa di aver candidato i “raccomandati”, ossia parenti o conoscenti di parlamentari uscenti?

Non credo sia corrispondente a verità: nel mondo del M5S siamo tutti attivisti e spesso gli attivisti sono tanti anche nelle famiglie. Siamo gli unici ad avere la regola dei 2 mandati e un ricambio generazionale con candidature di attivisti è una cosa normale.

 

  1. È preoccupata dell’allarme lanciato di recente dal Financial Times sul rischio alto di speculazioni sul nostro Paese?

 Non bisogna sottovalutare gli allarmi: è necessario studiare la natura delle preoccupazioni, sperando che non sia un’altra trovata per convincere gli elettori che non si può fare a meno di Mario Draghi.

 

  1. Le scorse elezioni al sud hanno visto una netta vittoria dei 5 stelle. Quali sono le maggiori problematiche che il Sud deve risolvere?

Ce ne sono tantissime. Purtroppo, la maggior parte sono di competenza regionale, ma a prescindere dalle competenze urge una misura sulle infrastrutture e trasporti a copertura di tutto il territorio pugliese fino a Santa Maria di Leuca.

Altro tema molto importante è la Sanità: occorre investire tanto sia su personale che su strutture.

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