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Musica e schiamazzi: c’è il Regolamento. Parla il Comandante

Il 22 Giugno scorso, il Corpo di Polizia Locale di Taurisano ha invitato ai titolari di Pubblico Esercizio una comunicazione con cui si invitava al rispetto dell’articolo 23 del Regolamento di Polizia Urbana. Questa nota invitava i secondi al rispetto di alcune norme regolamentari, in seguito ad alcune segnalazioni di schiamazzi notturni da parte dei Cittadini non solo all’Ufficio di Polizia, ma anche a quelli del Sindaco ed Amministratori.

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Essendosi sviluppato un acceso dibattito nella Città su questo tema e su questo Atto, abbiamo intervistato il Comandante Bruno Manco per avere delle delucidazioni su cosa, in concreto, è successo e per spiegarci cosa è un Regolamento di Polizia Urbana, atto approvato dal nostro Consiglio Comunale il 26 Marzo 2019.

Comandante, il Regolamento di Polizia Urbana è una normativa di dettaglio di alcune leggi nazionali e regionali, come ad esempio la legge n. 447/1995, oppure la legge regionale 3/2002. In cosa consistono queste norme?

La legge 447/1995 nasce come una legge quadro sull’inquinamento acustico. Questa, poi, demanda alle singole Regioni la disciplina della materia. Per inquinamento acustico non si intende non solo la sorgente sonora, ma si parla anche di sorgenti sonore mobili, specifiche, o valori limite di emissione, che sono quei decibel che non si possono superare. Questi limiti, nel concreto, vengono misurati dal’ARPA tramite uno strumento che si chiama “fonometro”. Ma, aldilà di questo, quello che noi abbiamo voluto indicare agli esercenti di pubblici esercizi nei giorni scorsi è stato che c’era un Regolamento per la convivenza civile di Polizia Urbana che è stato approvato dal Consiglio Comunale nel 2019. L’articolo 23 non fa altro che disciplinare una materia che era disciplinata a livello nazionale in egual modo. Ogni Comune ha un Regolamento di Polizia Urbana e tutti gli articoli che riguardano gli schiamazzi e gli orari di esercizio pongono come limite le ore 24, ma non perché questo è stato deciso dal Comune di Taurisano o dal Comandante, ciò si rifà ad una normativa regionale, e nello specifico l’articolo 17 della legge 3/2002

Per far capire a chi ci sta ascoltando, è giusto spiegare in termini semplici cosa è un Regolamento di Polizia Urbana, e in cosa consiste.

Un Regolamento di Polizia Urbana non fa altro che disciplinare la convivenza civile, la convivenza dell’ambito urbano e della Cittadinanza. Ad esempio, in quest’atto viene disciplinato in quali ore si possano fare i rumori per i lavori edili, oppure si vieta di lavare i veicoli per strada o di esercitare alcune professioni per strada. Il Regolamento non solo disciplina queste singole attività giornaliere che tutti noi facciamo, ma prevede anche delle sanzioni, che sono disciplinate dalla legge 241/1990, ed in particolar modo dall’articolo 7bis, prevedendo limiti che vanno dai €25 ai €500.

Veniamo al caso concreto, Comandante. Il 26 Marzo 2019 il nostro Consiglio Comunale approva il Regolamento di Polizia Urbana all’unanimità. Sulla base di ciò, spieghiamo cosa è successo nei giorni scorsi, perché c’è chi dice che è stata emanata un’ordinanza, chi pensa sia una cosa recente, ma non lo è. Lei il 22/6/2022 ha diramato una nota, una comunicazione ai titolari delle attività commerciali.

Il Regolamento di cui stiamo parlando è stato approvato nel 2019. A questo periodo hanno fatto seguito due anni di pandemia nel 2020 e 2021. Quest’anno si sta ricominciando, finalmente, ad avere una vita sociale. Considerato che presso di noi e presso il Sindaco qualcuno si è andato a lamentare per gli schiamazzi notturni, soprattutto davanti ad alcuni pubblici esercizi, io con questa nota del 22 Giugno non ho fatto altro che rendere noto agli esercenti che c’è un Regolamento che prevede degli orari. Il mio non è stato nient’altro che portare a conoscenza degli esercenti che c’è un Regolamento di Polizia Urbana, che per la civile convivenza e venire incontro alle persone che devono riposare, prevede delle norme da rispettare, le quali, a loro volta recepiscono una normativa regionale e nazionale.

Poi ho aggiunto un particolare in più. Siccome ci sono molti pubblici esercizi, che giustamente per lavorare vogliono fare live e concerti, e il limite entro cui possono farla sono le ore 24, bisogna comunicare con la SCIA l’evento ogni volta che ne viene fatto uno. L’aspetto particolare della normativa di riferimento, la legge 447/1195, è che un pubblico esercizio, il quale vuole diffondere musica, deve fare un’autodichiarazione che non supera i limiti. Questa autodichiarazione o la fa il titolare, dichiarando che non supererà i limiti, assumendosene la responsabilità, o la fa un tecnico. Questa autodichiarazione si può fare solo in un caso: quando il Comune ha fatto la cosiddetta “zonizzazione”. La legge 447/1995 prevede che l’Ente debba suddividere il territorio in zone, ed indicare il limite dei decibel che non possono essere superati. Molti Comuni non hanno fatto ciò, ed allora, quando non c’è la zonizzazione, il pubblico esercizio chiama un tecnico iscritto all’albo regionale, esperto in fonometria, che provvede ad eseguire la misurazione e indica il limite massimo che non può essere superato.

Il Comandante Bruno Manco

Un ultimo particolare, Comandante. Lei nella sua Comunicazione di giorni fa ha riportato l’articolo 23 del Regolamento per intero. Nel comma due si legge: “l’uso di amplificatori sul suolo pubblico deve comunque cessare dalle 24 alle 7 del giorno successivo, salvo specifica autorizzazione”. Vorrei chiarire ai lettori quest’ultimo termine: con una specifica autorizzazione si può diffondere musica oltre le 24, e se si in quali casi?

Questo inciso è previsto per i casi eccezionali. Ad esempio, se c’è un evento che è stato organizzato nella pubblica piazza, come un concerto, e questo finisce oltre le 24, in questo caso eccezionalmente si può rilasciare l’autorizzazione. Se ci sono delle eccezioni, nulla vieta che l’Amministrazione possa concederle. Ma il termine stesso ci specifica le “eccezioni”, che non devono trasformarsi in una regola. Non si può chiedere ogni sabato di superare le ore 24.

La normativa 222/2016 prevede la SCIA, e non fa altro che descrivere per ogni attività cosa serve: la SCIA, o l’autorizzazione: nel 2016 è stato previsto questo schema che indica cosa serve per gli eventi, ed è già la stessa legge che prevede il limite delle ore 24.

Gli esercenti sanno benissimo che, andando sul portale “www.impresainungiorno.it”, c’è la modulistica predisposta che dice “SCIA PER INTRATTENIMENTI AL DI SOTTO DELLE 100 PERSONE ENTRO LE ORE 24”. Quello che è stato fatto, lo ribadisco, è stato un richiamo al rispetto delle regole, ma non perché a Taurisano non le si rispettano, ma questa nota, nella reciproca collaborazione che c’è sempre stata con gli esercenti, ricorda che a Taurisano esiste un Regolamento di Polizia Urbana. Qualora non ci fosse questo bisognava applicare comunque l’articolo 17 della legge regionale che prevede il limite. La nostra attenzione si è concentrata soprattutto a sottolineare la responsabilità dell’esercente agli schiamazzi fuori dal suo locale, non tanto per la diffusione sonora oltre le 24, che a Taurisano è sempre stata rispettata da tutti.

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