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“No voci isolate, ma un unico megafono”. L’intervista a Taurisano Riparte

Essendosi sviluppato un dibattito tra le varie forze politiche sulla partecipazione dei Cittadini alla vite di Taurisano, nei giorni scorsi la nostra redazione ha deciso di allargare le voci in questione, “abbassando” notevolmente il livello di età.

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Abbiamo contattato i membri di “Taurisano Riparte“, un’associazione politico-culturale nata nel bel mezzo della pandemia, che nel corso del tempo si è dimostrata parte attiva nella Città, diventando punto di riferimento tra la Cittadinanza per idee, proposte e suggerimenti.

Abbiamo voluto sentire la voce dei giovani Taurisanesi, per capire se il nostro Paese sia a misura di giovane. Con le domande che abbiamo posto ci siamo chiesti se le giovani età si sentono incluse nel dibattito culturale, sociale, politico e soprattutto come loro collaborano su ciò.

1) Come definireste il rapporto tra TAURISANO E I GIOVANI?
Il rapporto tra i giovani e Taurisano riteniamo corretto definirlo come quello di due separati in casa. Spesso a questa fase ne segue una ancora più forte, purtroppo diffusa in tutto il Meridione, ovvero quella della separazione definitiva in quanto costretti a lasciare la nostra città in cerca di prospettive migliori.
I giovani a Taurisano non mancano e non sono mai mancati, da anni però mancano misure adeguate affinché questi possano sentirsi parte integrante della città e scelgano di costruire qui il proprio futuro.

2) Pensi che Taurisano sia una Città a misura di giovane nella realtà sociale, sportiva, urbanistica, attrattiva?
Negli ultimi anni Taurisano è diventata nuovamente un po’ più attrattiva grazie ad alcuni esercenti locali che, in controtendenza, hanno coraggiosamente investito nella propria città, nonché grazie alle associazioni che quotidianamente lavorano sul territorio per migliorare il nostro tessuto sociale.
Tuttavia, altrettanto non si potrebbe dire dal punto di vista sportivo ad esempio. La carenza di strutture adeguate ha fatto sì che alcuni sport, come il basket, scomparissero completamente, oppure, come è accaduto per la pallavolo, si è stati costretti a migrare in comuni limitrofi.
Vanno fortunatamente avanti il calcio e l’ASD Taurisano ma con non poche difficoltà. Le condizioni del nostro storico campo sportivo comunale “Luigi Perrotta” infatti, non sono delle migliori per poter svolgere appieno le attività.
In questi giorni abbiamo appreso che l’amministrazione ha partecipato ad alcuni bandi con delle proposte progettuali affinché anche Taurisano possa avere delle infrastrutture sportive degne di nota. Non ci resta che attendere fiduciosi.

3) Come nasce “Taurisano Riparte”?
Taurisano Riparte nasce inizialmente come uno spazio sul web dove raccogliere idee, proposte e critiche sulla base delle esigenze della cittadinanza, creando dibattito su alcuni temi al fine di incentivare la partecipazione.
Successivamente ci siamo strutturati come associazione politico-culturale, mettendo a sistema le esperienze che ognuno di noi aveva già maturato nel mondo della cittadinanza attiva, al fine di dare vita a un progetto di cambiamento nella nostra città rimettendo il cittadino al centro dei processi decisionali dal punto di vista politico-amministrativo. Una missione che certamente richiede del tempo, essendo tanto ambiziosa quanto complessa.

4) La scelta, per voi giovani, di non prendere parte ad una componente partitica già operante nel territorio comunale a cosa è legata?
Essendo un’associazione e non un partito in senso stretto, la facoltà di aderire o meno alle varie componenti partitiche è rimessa alla volontà dei singoli.
La maggior parte di noi non ha una tessera di partito non perché si demonizzi l’esperienza partitica ma perché, non solo a Taurisano, oggi, rispetto al passato risulta difficile comprendere se i partiti, essendo stati completamente svuotati dalla loro stessa classe dirigente, siano in grado di adempiere alle proprie funzioni sui territori e soprattutto quali strumenti possano dare a chi muove i primi passi nel mondo della politica.
Nonostante ciò, alcuni di noi militano comunque nei partiti. Ciò non preclude assolutamente la possibilità di effettuare una sintesi nel nostro dibattito interno.

5) Se doveste dare un giudizio sul coinvolgimento politico che l’Amministrazione ha riservato e riserva verso di voi quale sarebbe? Vi siete sentiti sempre ascoltati? E quanto avete ascoltato voi?
Come è risaputo, il nostro gruppo ha sostenuto nel corso delle scorse elezioni amministrative alcuni candidati dell’attuale maggioranza, in virtù di principi, valori comuni e di un percorso effettuato insieme ancor prima dell’appuntamento elettorale. La scelta di non candidarsi direttamente all’interno di tale lista è derivata dal fatto di non aver condiviso le modalità che hanno portato alla sua composizione, avendo sempre chiesto sui tavoli a cui abbiamo partecipato, di aprire una nuova stagione politica per la città. Su questo, ad esempio, possiamo dire di non essere stati ascoltati.
Nonostante ciò, non abbiamo fatto mancare un leale sostegno elettorale alla lista sulla base di alcuni temi su cui convergere con il sindaco Guidano al momento della sua candidatura.

Subito dopo le elezioni, abbiamo svolto degli incontri con ogni singolo assessore per ascoltare le difficoltà nell’operato di ognuno di loro e capire insieme il contributo che il nostro gruppo avrebbe potuto apportare all’amministrazione comunale per il bene della città.
Ad oggi, tuttavia, purtroppo non abbiamo trovato riscontro e non c’è mai stato modo di essere partecipi nelle scelte politico-amministrative, se non nell’organizzazione della Giornata della Memoria.

6) Come Taurisano Riparte ha partecipato concretamente, nel corso di questi mesi di attività, al dibattito di Taurisano?
Appena ci siamo strutturati abbiamo lanciato un sondaggio con cui circa duecento cittadini hanno espresso il loro punto di vista rispetto ai punti di forza e alle carenze di Taurisano.
Avendo trovato riscontro tra la cittadinanza rispetto a un problema che avvertiamo da tempo, abbiamo presentato al Sindaco e alla giunta comunale tutta, una bozza di regolamento per la gestione dei canali social ufficiali del Comune di Taurisano, affinché si possa avere una comunicazione capillare e a misura di cittadino, con le informazioni reperibili direttamente sui canali istituzionali del Comune, prima ancora che sui profili privati dei singoli amministratori.
Oltre a un primo incontro preliminare con l’assessore Preite, avente la delega alla comunicazione istituzionale, nonostante avessimo richiesto un incontro anche al Sindaco per capire la volontà politica dell’amministrazione rispetto a tale tema, ad oggi la nostra proposta non sappiamo se sia mai stata discussa o quantomeno presa in considerazione.
Abbiamo in cantiere proposte e iniziative, ci auguriamo di avere riscontro sia tra la cittadinanza che tra gli amministratori.

7) Quale consiglio dareste ai vostri coetanei e quale agli Amministratori per ridurre l’eventuale distanza tra Amministratori e Giovani?
Il nostro auspicio è che non solo i nostri coetanei ma tutti i cittadini di Taurisano, comprendendo perfettamente il loro senso di sfiducia nei confronti della classe politica e delle istituzioni, non siano mai delle voci isolate ma un unico megafono. Citando l’antropologa statunitense Margaret Mead: mai dubitare che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi ed impegnati possa cambiare il mondo. Più che dare un consiglio ai nostri concittadini, noi ci sentiamo di nutrire una speranza, quella che la voce propagata da questo megafono sia frutto di un rinnovato e unitario impegno nei confronti della vita politica e sociale del nostro paese.
Cercare di migliorare di Taurisano e perseguire il bene del nostro paese deve essere l’obiettivo primario di ognuno, cittadini e soprattutto amministratori. Occorre riscoprire, partendo dal basso, quel radicamento alla città che ha sempre contraddistinto noi taurisanesi, anche se siamo consci quanto oggi non sia facile.

Gli amministratori dovrebbero ridurre la distanza non solo con i giovani ma con la cittadinanza in generale. Tale problema va avanti ormai da oltre un decennio e non è un caso se l’astensione, pari a circa il 50%, sia stata vertiginosa anche nell’ultima tornata di elezioni amministrative comunali nonostante si sfidassero ben tre liste.
Per riallacciare un rapporto con la cittadinanza, ci auguriamo che in questi anni l’amministrazione comunale possa adottare politiche senza lasciare nessuno indietro, attraverso un programma sostenibile e innovativo. Riteniamo fondamentale investire sulla partecipazione attiva della cittadinanza alle scelte politiche, sulla formazione sociale, professionale e culturale dei giovani stando a passo con i tempi che corrono e con molti Comuni limitrofi.
Per il bene del paese e della comunità tutta, da parte nostra ci sarà sempre la volontà di dialogare con lealtà e collaborare attivamente.

 

 

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