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PRC: “Cominciamo una nuova fase di impegno reciproco senza scaricarsi responsabilità a vicenda”

Nella giornata di oggi, alla nostra Redazione è giunta un’analisi dal Circolo di Rifondazione Comunista di Taurisano sul tema della partecipazione dei Cittadini alla cosa pubblica.

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Essendo il contenuto molto dettagliato e minuzioso, la nostra Redazione ha deciso di pubblicarlo nella sua integralità per garantire una corretta informazione al nostro lettore.

“Nei giorni passati a Taurisano, proprio nel momento del referendum con la più bassa partecipazione di sempre, abbiamo appreso la notizia del momento: la poca partecipazione dei cittadini di Taurisano alla politica locale.

Che cosa è accaduto?

Un consigliere di maggioranza del PD affermava che la partecipazione era diminuita rispetto a quel passato in cui lui era in consiglio comunale, ovvero la Consiliatura di Lucio Di Seclì Sindaco. Consiglio Comunale in cui eravamo presenti anche noi di Rifondazione Comunista.

Purtroppo, noi non abbiamo ricordo, in quel passato, di una Sala Consiliare gremita di persone.

La situazione era sempre la stessa, tant’è che più volte chiedemmo alla maggioranza PD di rendere il Consiglio Comunale più accessibile ai cittadini con orari di inizio dei lavori nella fascia serale – come fanno tanti comuni d’Italia – per dare la possibilità ai lavoratori di poter essere presenti.

In aggiunta, all’epoca, non era presente il sistema di ripresa dei consigli comunali in streaming e infatti chiedemmo più volte di poterlo inserire, tant’è che alla fine facemmo una azione dimostrativa riprendendo il consiglio comunale con le nostre telecamere, venendo poi intimati dalla maggioranza a spegnere tutto immediatamente.

Qual è il punto della situazione?

I punti di vista ed i suggerimenti sono davvero tanti sul tema a cominciare dal fatto che i partiti politici sono stati messi sotto accusa nell’essere assenti in paese.

Ma quanti di noi, oggi, localmente possono dire di essere tesserati ad un partito? Davvero pochissimi, visto il declino della partecipazione politica convenzionale a partire dal 1992 sull’onda dell’antipolitica dilagante e del populismo antipartito.

Quanti di noi oggi localmente votano sulla base della fiducia dato al singolo individuo? TUTTI. Perché è così che ci esprimiamo nelle urne: strutturare un rapporto di delega ad un singolo candidato in cui spesso confidiamo per poter ricevere poi un tornaconto. 

In una situazione del genere, dove la politica è espressione dell’individualismo più sfrenato, dove il governo locale è fatto di diversi assessorati che spesso lavorano in autonomia rispetto a tutti gli altri, dove gli elettori taurisanesi non hanno voglia di sperimentare nessuna pratica collettiva di partecipazione politica come la si faceva nei partiti, ha senso parlare di mancata partecipazione?

Mettiamoci una mano sulla coscienza e diciamo con tutta onestà che a noi la partecipazione politica non interessa! Eh no, i commenti su Facebook non fanno di noi degli attivisti o militanti oppure degli esperti di politica.

L’indignazione che mostriamo nei vari commenti non sposta di una virgola la realtà politica locale.

Serve impegno, serve metterci la faccia nel denunciare le cose che non funzionano.

Per troppo tempo ci siamo cullati dietro il meccanismo della DELEGA, mettendo una croce sulla scheda elettorale, tirandoci poi fuori da ogni responsabilità e lasciando fare agli amministratori.

Senza un controllo continuo da parte degli elettori, la classe politica locale può sentirsi legittimata ad agire secondo meccanismi e modalità che poco hanno a che fare con ciò essi avevano messo nero su bianco nel loro programma elettorale.

Andiamo avanti con il discorso.

Può una amministrazione far finta, oggi, di essere dispiaciuta della mancata partecipazione ai consigli comunali?

Noi diciamo che è pura ipocrisia e vi diciamo perché.

Questa amministrazione, o quelle passate, hanno mai creato dei laboratori locali per il bilancio partecipato come in tante realtà europee? Mai!

Ciò avrebbe permesso ai cittadini di sapere cosa è un bilancio Comunale, come funziona e tanto altro per dare la possibilità ai cittadini di interagire con le scelte amministrative ed essere protagonisti delle decisioni dell’Ente locale.

Ma a chi serve un cittadino preparato sui bilanci? Troppo scomodo.

Come ci si può lamentare della scarsa partecipazione sull’incontro per l’abbattimento delle barriere architettoniche se le aspettative sono quelle di fare incetta di persone che si siedano in platea per fare numero, venire fotografate e poi essere postate sui social per dire che la maggioranza ha un certo seguito dei cittadini?

Avete mai visto come si organizzano i laboratori per l’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche?

Lo si fa con una serie di incontri programmati nel tempo ed invitando le parti sociali che maggiormente sono più attive intorno a questo tema, come le associazioni o le cooperative che lavorano nel mondo della disabilità. Lo si fa con architetti e progettisti. Lo si fa con l’Università.

Veniamo poi alla progettazione tramite bando pubblico, come quello per la rigenerazione del parco giochi, dove non c’è stato nessun coinvolgimento della cittadinanza sia nella fase preliminare che dopo essere stati ammessi al secondo step di selezione del progetto.

Progetto che a tanti cittadini non è piaciuto.

La scusa è sempre la stessa: non c’è tempo di far partecipare i cittadini! Il bando sta per scadere!

Chissà com’è che altrove il tempo per fare progettazione partecipata lo si trova.

Sono stati presentati tanti progetti a Taurisano ultimamente, ma sono stati fatti vedere alla cittadinanza solo tramite social.

Insomma, roba da like su Facebook, da cuoricini ed emoticon!

E a questo che ci siamo ridotti.

E poi parlano di scarsa partecipazione.

Per quanto riguarda la passata amministrazione, nemmeno ci sentiamo di sprecare del tempo per il nulla ed il vuoto cosmico che hanno rappresentato quei cinque anni, in cui il paese è stato risucchiato in buco nero. Basta guardare i video dei Consigli Comunali dell’epoca per capire a che livello fosse la partecipazione politica lì dove aveva diritto di parlare solo una persona. E qui ci fermiamo.

La partecipazione politica si snoda all’interno di un articolato processo di fiducia reciproca tra le componenti sociali e le controparti politiche. Un patto di intenti dove le due parti si attivano verso un graduale impegno nel rimodellare la realtà quotidiana, produrre progresso e sviluppo sociale attraverso fenomeni di confronto orientati al conflitto politico nel contesto di una esperienza di incompatibilità degli scopi che è alla base di questa interazione sociale.

Quello che abbiamo visto intorno a noi a Taurisano da parte della classe dirigente passata e presente è solo una presuntuosa ricerca della pacificazione politica e sociale ed un ubbidiente consenso.

Se è questo che volete, allora tanto vale che nella platea della sala consigliare mettiate dei cartonati con le sagome umane che è la stessa cosa per voi. Magari anche con gli applausi finti.

Se il nostro sistema democratico-rappresentativo si è ridotto così come lo vediamo, la colpa è di TUTTI noi.

Smettiamola di scaricarci le responsabilità a vicenda tra politica e cittadinanza.

Cominciamo una nuova fase di impegno reciproco dove non c’è spazio per l’inerzia e la disonestà”.

 

 

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4 commenti su “PRC: “Cominciamo una nuova fase di impegno reciproco senza scaricarsi responsabilità a vicenda””

  1. ciao a tutti,volevo solo dire che giustamente, come dite voi, anche prima si partecipava poco,e si continua purtroppo. forse ora vi è un’aggravante: in quel consiglio eravamo due componenti piu’ o meno della stessa tendenza politica,mentre ora vi sono rappresentate tante altre forze politiche e movimenti. buon lavoro a tutti. ( sono contento che si sia innescato un sereno e spero proficuo dibattito su questo tema). saluti.

  2. volevo aggiungere che il mio non era certo un intervento per trovare responsabili o per scaricare responsabilita’.era forse una amara considerazione fatta da un umile consigliere che ama il suo paese e vorrebbe piu’ partecipazione. tutto qui! credo che le colpe o responsabilita’ siano un po’ di tutte le componenti.

  3. Rifondazione Comunista Taurisano

    Caro Gianni, innanzitutto vorremmo chiarire che l’articolo non è un attacco alla tua persona, bensì una analisi politica a tutto tondo. Siamo partiti dalle tue considerazioni e poi abbiamo proseguito il ragionamento politico inserendo altre accadimenti che secondo noi delineano la strada della mancata partecipazione politica dei cittadini di Taurisano. Hai fatto benissimo a creare un dibattito intorno ad una questione che è veramente cruciale. Come hai visto abbiamo messo in rilievo il fatto della “responsabilità” che è fondamentale per noi perché siamo tutti chiamati in causa in questa situazione spiacevole; per noi una scarsa partecipazione politica è un fallimento collettivo come società. Non mettiamo in dubbio il tuo amore per il nostro paese, ovviamente la prova di ciò starà nei fatti: magari spingendo la maggioranza a mettere in atto delle azioni più concrete e più incisive per aumentare la partecipazione politica dei taurisanesi.

  4. si lo so che non era un attacco personale.. ho risposto solo per chiarire meglio. cercheremo di migliorare e di limitare i nostri difetti ed eventuali errori sempre per il bene collettivo.vi ringrazio e vi saluto .

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