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Rifondazione Comunista prende le difese dei precettori RdC. La nota

Anche il Circolo di Rifondazione Comunista è intervenuto sul tema che sta prendendo sempre più piede nella Città: l’incuria del verde pubblico.

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Sempre attraverso una nota per mezzo dei social, il Circolo è partito proprio da una constatazione su come questo problema sia tornato ad essere al centro del dibattito di Taurisano: “Abbiamo sentito parlare in questi giorni della situazione di abbandono del verde pubblico a Taurisano. Ne abbiamo sentito parlare con una certa veemenza sui social, con commenti a tratti garbati a tratti al sapore di cianuro nei confronti di questa maggioranza numerica al governo di questa città”.

 Per il Gruppo di Rifondazione questa situazione non è né “caduta dal cielo”, né tantomeno sembra che ha mai abbandonato Taurisano: prova ne è il reportage che è stato allegato dal gruppo, risalente al 2011 e pubblicato nel 2014 (https://www.facebook.com/media/set/?set=a.652114801497595&type=3) con cui si denunciava lo stato di abbandono di allora delle aree verdi pubbliche. La situazione odierna, che la nota definisce “loop infernale che non terminerà mai”, sembra essere la fotocopia di otto anni fa: “Questo reportage conteneva la descrizione di un paese che era esattamente come lo è oggi, inclusa la maggioranza di governo con a guida il PD, ma con un sindaco diverso. All’epoca, indicammo quali potevano essere le soluzioni per risolvere questo problema, incluso un regolamento per il verde pubblico”.

Nelle varie risposte che il Circolo si è dato per capire come mai questo problema non è risolvibile e sta creando notevole disagio nel Paese c’è la questione del bilancio del Comune.

Qui, ancora una volta, sono partiti da un’analisi sulla effettiva conoscenza da parte della popolazione sulla situazione non buona delle Casse Comunali. Una ricerca che ha confermato la poca comunicazione del problema a tutti e che porta la Cittadinanza ad “attaccare i cittadini percettori di reddito di cittadinanza sui vari post Facebook che trattano il tema del verde pubblico e a trovare come unica soluzione l’impiego degli stessi nella manutenzione del verde pubblico”.

Per perizia di cronaca, riportiamo nella loro interezza gli interrogativi che il Circolo di Rifondazione Comunista di Taurisano ha rivolto nel suo post-denuncia:

“Perché la maggioranza in Consiglio Comunale tratta la questione come se cadesse dal pero, quando invece, alcuni assessori e consiglieri attuali, essendo in opposizione nella passata consiliatura erano a conoscenza di questa situazione ma hanno preferito tacere?  

 

Perché la maggioranza numerica di questo paese non spiega chiaramente come stanno le cose alla cittadinanza?

 

Perché non dicono ai cittadini, tramite un incontro pubblico (non solo nel consiglio comunale) a quanto ammonta questo buco di bilancio?

 

Perché non spiegano che alcuni servizi comunali non possono essere espletati fino a che non si sistemerà la situazione del bilancio?

 

Perché non spigano che tutto ciò parte dal periodo della pandemia, quando numerosi contribuenti non versarono il dovuto al comune in termini di tassazione?

 

Perché in consiglio comunale non si è affrontata la discussione in termini politici, individuando i responsabili sia politici e sia all’interno di uno specifico ufficio comunale, prendendo provvedimenti per questi ultimi?”

 

 

I toni si accendono verso la fine del comunicato del Circolo, in cui sembra venga denunciata una situazione di comodo soprattutto per la parte politica, che, piuttosto, deve “con i suoi indirizzi trovare le risorse adatte”, invece di “prendersi il consenso e gli applausi”.

“È facile per questa maggioranza osservare i cittadini taurisanesi darsi addosso l’uno all’altro senza fare nulla! Senza scrivere a chiare lettere che DEVE essere il Comune a farsi carico dei servizi essenziali!” continua la nota, che continua a prendere le difese dei più poveri e dei precettori della misura a sostegno: “Il reddito di cittadinanza è una misura di sostegno al reddito per chi non ha un lavoro e non ha nessuna forma di sostentamento, e dovrebbe essere finalizzato a dare la possibilità ai beneficiari di poter avere la possibilità di affrontare dei percorsi di formazione professionale in attesa di un nuovo impiego che deve essere garantito dallo Sato!”.

Essendo la situazione la stessa di anni fa, il Circolo di Rifondazione è giunto alle stesse conclusione di anni fa, verso la fine del comunicato: “Il Comune di Taurisano è una macchina complessa, che eroga dei servizi secondo le funzioni fondamentali che la Costituzione chiede ai comuni di svolgere. Quando salta anche solo uno dei circuiti che fanno funzionare l’erogazione dei servizi, allora rischia di saltare il rapporto di fiducia fra cittadini e istituzioni, in nome del “siete tutti uguali”.

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