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Rifondazione Comunista interroga la Maggioranza sulla gestione dei nido

“Inclusione, accessibilità, universalità ed equità” nella gestione dei nido. È questo l’oggetto della richiesta che il Circolo taurisanese di Rifondazione Comunista ha fatto alla Maggioranza per mezzo di una nota pubblicata stamattina via social.

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La richiesta parte dagli ultimi progetti presentati dal Comune che valgono sul PNRR, riguardanti proprio due strutture scolastiche. “Questa amministrazione – si legge nella nota – ha dato il via a due iniziative progettuali degna di nota grazie ai fondi del PNRR, che vede due plessi scolastici comunali oggetto di lavoro di ristrutturazione (la struttura di Via Tevere con demolizione e ricostruzione, e la struttura intitolata a Maria Montessori da riqualificare e riconvertire in asilo nido), e che nel caso in cui saremo vincitori di questo bando pubblico, potremmo vedere il potenziamento di un servizio essenziale”.

Questa importante opportunità, secondo il Segretario del Circolo di Taurisano, Rocco Antonio Cavalera, deve essere portata avanti in maniera differente rispetto a come è stato fatto fino ad ora, senza mantenere quello “status quo”, come lo ha definito, che molto spesso non è accessibile a tutti: “Noi di Rifondazione vogliamo che ci si metta al lavoro alla ricerca di risposte adeguate alle esigenze delle classi meno abbienti, facendo retromarcia rispetto al vecchio modo di far gestire i servizi essenziali che possano garantire equità! Non tutti possono permettersi un asilo provato!”.

Pur rimandando la decisione all’Amministrazione, facendosi solo portavoce di questa necessità che va a colpire le classi meno abbienti, con la consapevolezza che “sulla base della scelta di questa amministrazione, capiremo quale sia la loro visione politica sulle politiche sociali”, il Circolo di Rifondazione sembra aver indicato, nella nota, una serie di proposte ottimali per la gestione degli asili nido: “una gestione pubblica o misto pubblico/privato dove le tariffe saranno impostate in base all’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), quindi tariffe agevolate per i vari scaglioni di reddito che il nostro comune dovrà decidere sulla base degli indici di povertà del nostro territorio e degli indicatori di reddito dei nostri lavoratori. Infine, impostare delle graduatorie con diritto di precedenza, in modo tale da permettere a tutti di avere la stessa opportunità, tenendo presente però che alcune categorie disagiate dovranno avere la precedenza”.

Non lascia spazio a giustificazioni il Segretario Cavalera, che vuole via “dai servizi essenziali la logica del profitto e del mercato”, perché ad un buon politico deve sempre trovare le giuste soluzioni: “In questo periodo storico di aumenti sconsiderati dei generi alimentari, del gas e della luce non possiamo più pensare di rispondere ai cittadini con la solita cantilena del “non ci sono soldi”. L’abilità della politica deve essere quella di trovare delle soluzioni politiche ai problemi pubblici traducendone la complessità. Come diceva il nostro ex Consigliere Comunale Rocca: “a fare i curatori fallimentari di un comune, sono bravi tutti.”

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