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Dillo alla Redazione: Zona Santa Tresia

Oggi, con la nostra rubrica “Dillo alla Redazione”, pubblichiamo due segnalazioni giunte da altrettante persone e che riguardo la situazione dell’asfalto di una località periferica del Paese, Zona Santa Tresia. La prima è una e-mail pervenuta al nostro indirizzo di posta elettronica (dilloallaredazione@taurisano.online), mentre la seconda ci è giunta tramite un messaggio WhatsApp al numero della nostra Redazione (328 651 777 1).

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Sappiamo bene che quella di Santa Tresia è una problematica che Taurisano si porta da oltre trent’anni, e la cosa che più colpisce è certamente la mancata soluzione e l’eccessivo prolungarsi di questo disagio, complici la particolare posizione della zona in questione e i residenti che hanno costruito senza alcuni criteri specifici, accentuando la situazione di disagio e non permettendo il corretto deflusso delle acque, come il lettore stesso ci ha segnalato.

Ecco le parole del nostro lettore:

Buonasera,

innanzitutto ci tengo a farvi i complimenti per il lavoro che svolgete. L’idea di fare un giornale un line accessibile a tutti e che tratta argomenti relativi al nostro paese è stata veramente bella. In questa epoca “digital”, molte persone (di cui tanti tra i giovani), grazie al vostro contributo riescono ad informarsi su molte dinamiche taurisanesi, altrimenti sconosciute.     

L’oggetto della mia segnalazione è una storia relativa a 30 anni (o forse più) di incapacità politico-amministrativa sicuramente accompagnata da ostacoli di tipo burocratico ed economico che, puntualmente, giorno dopo giorno creano disagi ad una parte dei nostri concittadini.

Siamo nella zona meglio nota come “Santa Tresia”, appena dopo la svolta a sinistra all’incrocio della cappella di sopra di Santa Tresia. Per intenderci, all’inizio di quella strada che porta a Ruffano ed al “monte del cucco” ci sono due punti la cui storia merita di essere raccontata.

Qui la strada, sin dall’epoca della sua costruzione, presenta due specie di “conche” lunghe circa 10-15 metri l’una, dovuta a dei dislivelli che creano queste specie di grandi vasche.

Il disagio principale si crea quando piove perché l’acqua piovana, non avendo dei canali di scorrimento naturali, si raccoglie in queste grandi conche creando dei veri e propri laghi al centro della carreggiata di dimensioni improponibili. Diversi proprietari dei terreni vicini, hanno creato dei muretti di cemento che impediscono il normale corso delle acque durante le ore di pioggia favorendo così la formazione di questi laghi per diversi giorni.

Inoltre, tutto questo deposito di acqua, a seguito anche del passaggio delle auto, ha fatto sì che si formassero diverse grandi buche che rendono la strada, quando asciutta, sempre impraticabile!!!

Negli anni, nessuna amministrazione è stata capace di trovare una soluzione a questo problema e chi percorre quotidianamente questa strada in auto si ritrova a dover attraversare un mare di acqua e di incappare contemporaneamente con le ruote nelle voragini createsi nel frattempo (oggetto di insidie stradali con costi a carico del comune!!!). L’unica cosa che si sono limitati a fare è stata quella di mandare ogni tanto qualcuno per ricoprire i crateri (per lo più con metodi scriteriati – due pietre e un po’ di catrame) che puntualmente dopo le prime piogge vanno via (punto e a capo). Questo equivale ad un continuo spreco di risorse senza risolvere il problema. Magari grattare e rifare l’asfalto prima di riempire le buche potrebbe essere un rimedio non definitivo ma almeno più duraturo.

Da segnalare anche che molti cittadini durante la giornata frequentano queste zone a piedi per fare lunghe passeggiate o running e nei giorni successivi alle piogge non riescono a passare.

Spero che questa segnalazione possa essere degna di nota per sensibilizzare gli amministratori a prendere provvedimenti seri perché, a mio parere, i soldi spesi per le insidie stradali e per i continui rattoppi fatti “alla bona” sono sprecati! Sono sicuro che tra altri 20 anni delle buche di Santa Tresia se ne riparlerà ancora alla stessa maniera…

Buon lavoro

 

A questa prima segnalazione ne ha fatto seguito una seconda tramite il nostro numero WhatsApp:

Abbiamo contattato l’Assessore ai Lavori Pubblici, Valeria Carolì, per chiedere spiegazioni sulla vicenda, o meglio capire se ci sono sviluppi su come questa giovane Amministrazione vorrà muoversi per contrastare questo disagio.

Ci ha colpito vedere come la risposta dell’Assessore combaciava perfettamente alla segnalazione del nostro lettore e ci auguriamo che sia un buon segno che porti alla soluzione del problema, oltre che dimostrare che la squadra Guidano è già al lavoro per risolvere la faccenda.

L’Assessore era conscia della peculiare posizione della zona e non ha potuto non constatare che “la situazione è complessa e non di pronta soluzione”: “In merito al problema degli allagamenti, appare doveroso rilevare che quella di cui si discute è una zona agricola con una particolare conformazione territoriale e che, come tante altre, purtroppo, ha subito una incisiva azione dell’uomo a causa dell’eccessivo sviluppo edilizio che ha comportato una deviazione del naturale deflusso delle acque metereologiche nonché una drastica riduzione della capacità assorbente dei terreni”.

Quello che ci è sembrato solo un caso, poi si è dimostrato la realtà.

In prima battuta, dalle parole dell’Assessore si evince come si sta cercando di fare quello che ogni buon Amministratore deve fare, cioè far congiungere massima efficienza e poco spreco delle finanze pubbliche. Questo molto spesso porta ad allungare i tempi, con la consapevolezza che un buon Amministratore è anche colui che non deve “risolvere celermente le cose ma al meglio” ci sottolineava l’Assessore, e come infatti anche il nostro lettore ci faceva notare nella sua segnalazione.

“L’impegno è trovare, tecnicamente ed economicamente, un modo per risolvere strutturalmente e in maniera rigorosa questi disagi, come anche quelli determinati dalle insidie che si formano, per evitare di sprecare risorse pubbliche senza benefici per la comunità”, ci ha spiegato l’Assessore Carolì, che ha concluso spiegando che della questione è stato investito l’ufficio tecnico comunale: “subito dopo il nostro insediamento, abbiamo incontrato alcuni dei cittadini interessati e investito della questione l’ufficio tecnico al fine di individuare soluzioni adeguate poiché non si può rischiare di indirizzare le acque tutte verso i pochi terreni non edificati o verso altre zone del paese”.

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