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Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La celebrazione a Taurisano

TAURISANO – Un corteo con a capo due corone d’alloro e il Gonfalone della Città ha attraversato a partire dalle ore 10.30 le vie del Paese, partendo dal Palazzo Comunale e giungendo al Monumento ai Caduti in Via Casarano.
È così che Taurisano ha celebrato la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, ponendo, come di consueto due corone: la prima al Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale, sulla facciata della Chiesa Matrice e la seconda al Monumento ai Caduti.

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Un clima sobrio e raccolto, a causa delle norme Covid, ragion per cui hanno preso parte solo il Sindaco Luigi Guidano, gli assessori Carolì, Preite, Rizzello e Santoro, i Consiglieri Bleve, De Benedictis, De Icco, Maglie, la Protezione Civile “Taurus” e i “Falchi del Salento”, i Carabinieri, la Polizia di Stato e la Polizia Locale, ma di certo solenne, carico di emozioni e di valore, come ha ricordato lo stesso Sindaco: “Noi siamo qui perché crediamo in determinati valori, in una Italia unita, libera e indipendente. Le persone che hanno dato la vita per la nostra nazione, con ciò hanno avuto la capacità di farci diventare quello che siamo oggi”.
Valori che hanno bisogno di essere condivisi e di cui non si deve perdere il ricordo, come il neo-Sindaco stesso ha ricordato: “Ci salutiamo con la speranza che il prossimo anno questa festa possa essere celebrata con i nostri altri concittadini e con i bambini delle nostre scuole, perché è l’educazione civica che forma i cittadini che non dimentica”.

LA FESTA DEL 4 NOVEMBRE

Era il 4 Novembre 1918, quando l’Impero Austro-Ungarico firmò l’armistizio della Prima Guerra Mondiale presso Villa Giusti, arrendendosi al nemico italiano. A partire dall’anno successivo, già dal 1919 si iniziò a festeggiare il 4 Novembre come festa, ma si dovrà aspettare il 1921 perché questa data fu dichiarata ufficialmente FESTA DELL’UNITÀ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE.
Quel 4 novembre 1921 si è scritta una delle pagine più importanti per la nostra storia nazionale, e secondo gli storici del tempo l’evento che ha coinvolto più che mai il sentimento patriottico degli italiani che accorrevano numerosi per assistervi.
Quel giorno vennero tumulate presso il Vittoriano, che da questo momento si chiamerà altare della patria i resti mortali del “milite ignoto“, uno dei tanti corpi che era stato ritrovato sul campo di combattimento e a cui purtroppo non era stata attribuita nessuna identità.
Tra i tanti corpi che erano stati composti e radunati nella chiesa di Aquileia, l’arduo compito di scegliere quale da quel momento in poi doveva diventare il simbolo del sacrificio dei combattenti italiani fu affidato alla signora Maria Maddalena Blasizza, in Bergamas, che aveva perso in guerra il figlio, senza purtroppo farne più ritorno.
Oggi ricorrono 100 anni da quel giorno memorabile e ad oggi la memoria e il ricordo di chi ci ha permesso di essere italiani, di chi si è offerto in sacrificio per la Patria non si è perso.

 

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1 commento su “Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. La celebrazione a Taurisano”

  1. Commovente. Ringrazio il Sindaco di Taurisano che cerca di risvegliare nei giovani l’amor di patria. Auguri a tutti i cittadini per il futuro del nostro Paese.

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